Andamento della produzione olivicola

E' allarme per la presenza di mosca dell'olivo
Situazione negli oliveti

Siamo a fine luglio e nonostante le alte temperature registrate a partire da metà giugno, il monitoraggio ci segnala una forte presenza di adulti di mosca dell’olivo. Normalmente, nei periodi molto caldi, si registra una scarsa presenza di adulti e ancor meno di olive colpite. In questa estate, invece, i campionamenti che facciamo nei nostri oliveti ci segnalano un’anomala e intensa deposizione di uova sulle olive in fase d’ingrossamento.

Il monitoraggio

Il monitoraggio viene eseguito prelevando una volta a settimana 100 olive in ogni oliveto per poi analizzarle mediante una lente d’ingrandimento per vedere se c’è presenza di uova o larve di mosca. Quando i frutti colpiti superano il 5% è necessario procedere con la difesa affinché le olive attaccate dall’insetto non aumentino e, soprattutto, non ci sia un decadimento della qualità dell’olio. In un prossimo articolo tratteremo l’argomento relativo alla “qualità” dell’olio extravergine di oliva.

La difesa “biologica”

In Tenuta Sant’Aquilina  i nostri oliveti sono condotti col metodo biologico, pertanto non utilizziamo antiparassitari sintetici, molto invasivi sotto l’aspetto ambientale e salutistico. Per la difesa contro la mosca utilizziamo un prodotto naturale a base di un batterio (*) normalmente presente nel terreno che aggredisce adulti e larve. Il prodotto viene distribuito solo su una parte della chioma assieme a un attrattivo proteico. La rinuncia all’utilizzo della “chimica” rappresenta per la nostra azienda un costo in più perché sono necessari più interventi e a costi elevati. Per questa ragione un olio extravergine biologico, privo di residui e di elevata qualità, costa inevitabilmente più di un olio da agricoltura “convenzionale”. La nostra scelta di praticare l’agricoltura biologica è motivata dal desiderio di mantenere le nostre coltivazioni più naturali possibile. Vogliamo che i nostri prodotti siano senza residui chimici, perché la salute dei nostri clienti ci sta a cuore come la nostra.

(*) Ringrazio l’amico Daniele Rossi che con garbo e gentilezza mi ha fatto notare il refuso nel  quale ero incorso attribuendo l’attività insetticida a un fungo invece che che a un batterio. Claudio Bertuccioli 

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